Nel giorno della mancata vigilia di Finale, parla il GM

Dopo l’amaro prologo della Coppa Italia Frecciarossa, che ha visto il rinvio della finale di A2 e la cancellazione di una semifinale di A1, facciamo il punto con il Direttore Generale Emanuele Catania. 

 

Tutto rimandato. La telefonata del Presidente di Lega Mauro Fabris nel tardo pomeriggio di ieri ha gelato il sangue del General Manager giallonero Emanuele Catania, che prontamente ha avvisato i suoi, indaffarati da giorni nei preparativi per la partenza in direzione Roma – PalaEur, sede delle finali. Poco dopo la circolare ufficiale ha sancito ufficialmente il rinvio a data da destinarsi.

«In epoca Covid sai che questo rischio c’è – spiega il direttore – ma non ti aspetti che avvenga per una finale così importante, un evento strutturato e che volevamo disputare a tutti i costi, per di più a poche ore dalla partenza». E a Brescia il dispiacere è doppio perché quella finale se l’è guadagnata, in primis qualificandosi al secondo posto al termine del girone d’andata, e poi battendo Talamassons ai quarti di finale e Busto in semifinale, dopo il rinvio del quarto Pinerolo-Busto a causa di contagi covid fra le bustocche, e il successivo forfait delle piemontesi sempre per Covid, che è costato la perdita a tavolino proprio a Pinerolo. Di oggi anche la notizia che la semifinale di Coppa Italia di A1 fra Novara e Chieri non è disputabile a causa di 4 atlete positive nelle fila della squadra dell’ex Millenium Francesca Villani.

«Dispiace vedere un evento così importante dimezzato – prosegue Catania – e mi spiace molto in primis per le nostre atlete, che erano davvero motivate e avevano fatto sacrifici per arrivare in fondo a questa competizione. Quando le ho avvisate non ci volevano credere, erano attonite. Dopo un dicembre molto complicato erano pronte a lasciare il segno e volevano una rivincita su Marignano. Sin dall’inizio della stagione le ragazze e tutto lo staff sono estremamente attenti ai propri contatti, siamo di per certo fra le realtà che eseguono più tamponi, perché è una forma di rispetto in primis nei confronti di tutti gli addetti ai lavori, della nostra squadra e di quelle avversarie. Tutti noi abbiamo fatto un grande sforzo e dei sacrifici per farci trovare pronti». Non sarà così, almeno per il momento: «la gara andrà riprogrammata ovviamente, in un evento a parte, ma è tutto da definire». E un pensiero va a i tifosi «c’è chi aveva preso ferie dal lavoro per venire, chi aveva già acquistato biglietti, hotel e spostamento. Spero troveranno modo di seguire la squadra anche con quella che sarà la nuova data dell’incontro».

«Nonostante l’amaro in bocca dobbiamo riprogrammare la nostra settimana e trovare il focus per la prossima gara che sarà a Olbia domenica 16 gennaio, visto che anche il 9 le avversarie di Sant’Elia sono ferme per Covid – conclude il direttore – la piccola nota positiva è che potremo lavorare su di noi e inserire con più tranquillità Rebecca (Piva, ndr.) nel nostro sistema di gioco».

La chiosa conclusiva spazza le eventuali polemiche e il serpeggiare di chi sui social promuoveva una vittoria a tavolino della Coppa Italia per Millenium, regolamenti alla mano: «La prima cosa che ho detto al Presidente Fabris, così come poco dopo ho ribadito al presidente di Marignano Stefano Manconi, è che non vogliamo vincere una finale a tavolino. Se da un lato può essere giusto per qualcuno, non fa parte del DNA di questa società e del nostro modo di pensare. Se possiamo la giochiamo ad “armi pari” e che vinca il migliore, sperando che il Covid ci lasci più tranquilli».

Sono così ben tre i recuperi che la Banca Valsabbina Millenium dovrà mettere in calendario: Brescia – Busto e Brescia – Sant’Elia di campionato, Marignano – Brescia di Coppa Italia, augurandoci che non se ne aggiungano altri.

Il GM Emanuele Catania – foto Pierangelo Gatto