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28/01/2013

Due parole con il capitano

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Francesca Ferrara, bresciana classe 1985, torna sulla grande vittoria di sette giorni fa e commenta l’ottimo girone d’andata di Millenium.

Iniziamo da una cosa fresca: cosa si prova a vincere, in rimonta e in trasferta, con la prima della classe?

E’ stata una partita molto sentita anche per come l’abbiamo preparata. Durante la settimana non abbiamo mai riposato. Le avversarie erano le più forti tra quelle incontrate, ma la reazione della squadra è stata bellissima. Tutte le ragazze hanno dato il proprio contributo decisivo.

Le scelte tecniche dell’allenatore hanno dimostrato come tutte le ragazze meritino ampiamente la categoria.

L’allenatore ha avuto ragione. Lui ci conosce e ha dato l’ennesima dimostrazione di come abbia fiducia in tutte le giocatrici; fiducia che, ovviamente, è ricambiata. La partita di Trento è stato l’emblema della cosiddetta “vittoria del Gruppo”.

Quale il tuo commento sul girone d’andata? Quali sono i pro e i contro?

Siamo partite in sordina e i tanti 3-2 di inizio campionato rappresentano i punti che ora ci mancano. Questo è stato dovuto dal fatto che, non avendo fatto amichevoli e non avendo preso parte alla Coppa Italia, una fase di rodaggio era necessaria. Ora però abbiamo ingranato e puntiamo ad una buona partenza nel girone di ritorno.

Che responsabilità senti di avere in quanto capitano e “veterana” della squadra?

E’ il secondo anno da Capitano. Sono orgogliosa del fatto che le ragazze mi abbiano scelta perché vuol dire che hanno fiducia in me. Fortunatamente ho un carattere tranquillo e riesco, quando capita, a mitigare l’impulsività delle compagne più giovani. Certamente, la differenza d’età non equivale ad una differente posizione all’interno del gruppo: l’aiuto e i consigli tecnici sono reciproci. Un’ altra caratteristica fondamentale di questo gruppo è l’assenza di “prime donne” e il fatto che nessuna di noi sia professionista ci tiene unite perché ci sentiamo tutte “normali”. Buona parte del merito di tutto questo va alla società.

Una squadra con queste qualità e questo cuore dove può arrivare?

L’obbiettivo è mantenere la seconda posizione (male che vada, la terza). Trento è pressochè irraggiungibile anche se ovviamente speriamo in alcuni loro passi falsi. Noi però dobbiamo pensare a vincere e vogliamo arrivare ai play off perché, per quanto dimostrato fino ad ora, li meritiamo.

Nicola Maffoni