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23/05/2014

Giovanili: U13 Millenium campione provinciale!

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La squadra di coach Ardenghi batte in finale il Castenedolo e si aggiudica la medaglia d’oro provinciale, un grande risultato insieme all’argento provinciale ottenuto dalla U14. L’U16 termine la stagione con una vittoria combattuta.

 

A Lontato del Garda si sono svolte le fasi finali del titolo provinciale U13, che hanno visto Millenium trionfare nella finalissima e alzare la coppa più importante della provincia di Brescia. Le atlete guidate da coach Ardenghi, dal vice Baresi e dal dirigente Cristina si sono laureate campionesse sovrastando il Castenedolo per 2-0.

Nel primo set Millenium entra in campo senza paura e la partenza è bruciante, tanto che le avversarie faticano a reagire e vanno in apnea di una decina di punti. Le cittadine riescono ad amministrare bene il vantaggio, complice un gioco molto falloso dall’altra parte della rete e procedono spedite sino al 25-16.

Si intuisce però da subito che nel secondo set la musica sarà diversa. Millenium parte nuovamente con il piede giusto e lascia il segno, ma Castenedolo si desta e non lascia scappare le cittadine come nel primo set, anzi le riprende e la gara diventa punto a punto. Millenium ci riprova due volte a fuggire ma viene riacciuffata. La posta in palio è alta e la palla si fa pesante, anche il gioco ne risente un po’ con scambi brevi e difese molto contratte. La formazione bianconera è più coraggiosa e non ha paura di sbagliare, infatti viene premiata da un allungo finale che lascia le avversarie al palo 24-20. Al servizio Millenium, sulle tribune si trattiene il fiato, Castenedolo tiene in ricezione ma la palla è staccata per l’alzatrice, però l’attacco che ne risulta è un palleggio a filo rete molto insidioso, che si arrampica sul nastro e cade in campo. L’arbitro vede l’invasione a rete dell’attaccante e sancisce la fine del match con le leonesse bresciane che esplodono di gioia, e i tifosi del Millenium esultano in un palazzetto pieno e festoso.

 

 

U13 campione provinciale

Una riflessione del coach Alessandro Ardenghi

«Difficile pensare e commentare ciò che è successo domenica. Pochi giorni prima tra alcuni addetti ai lavori si sentiva dire che non sempre la squadra più forte vince il campionato, ed è vero, forse anche in questo caso.
Il ricordo corre alle frasi sentite a fine partita. Qualcuno diceva:” mi viene da piangere” altri “ riuscirò a dormire?”. Entrambe le affermazioni denotano lo stupore per il sorprendente risultato.
A maggior ragione il nostro stupore e la soddisfazione di aver portato un gruppo al di là del suo valore iniziale. E’ anche vero che abbiamo battuto la seconda la quarta e la quinta del campionato e quindi se non siamo i migliori poco ci manca. Lo stupore deriva dal punto di partenza di questa pazzesca avventura e chi era presente si ricorda i primi allenamenti. Le difficoltà nel far capire che per migliorare bisognava venire agli allenamenti o almeno avvisare dell’assenza. Dalla difficoltà nel trovare il numero per la convocazione alle prime partite di campionato si è passati ai primi avvisi di assenza agli allenamenti. Dai primi sensi di colpa nel aver marinato l’allenamento e quindi alle prime bugie si è passati ai primi sacrifici, alle prime rinunce per lavorare in palestra. Fino ai giorni nostri nei quali le 10 leonesse si sono presentate compatte in palestra 7 volte su 9 giorni, 13 negli ultimi 18 giorni con l’entusiasmo e la voglia di lavorare per confrontarsi con le squadre migliori. Essere riusciti in modo equilibrato a far accettare il sacrificio e la fatica come meccanismo di crescita era già una vittoria straordinaria, la conquista del titolo è stata la ciliegina.

L’equilibrio tra gioco, fatica, lavoro sui fondamentali, preparazione tecnica, tattica e gestione delle emozioni è stata una delle molle che ci ha scaraventato in alto ed è stata possibile al lavoro di un grande team. Sergio il reclutatore e grande motivatore, Valentina, sempre pronta a sopperire alle mie assenze, Cristina che è passata da una timida presenza in panchina ad una preziosa ed entusiasta dirigente. Un enorme merito va a Pierluigi che con la sua puntualità mi ha dato la serenità nella gestione del tempo e oltre alla sua prorompente umanità ha dimostrato grande serietà e competenza Ma le vere protagoniste sono le ragazze ed i loro cambiamenti che i sono stati possibili grazie ai genitori che hanno creduto nel lavoro, sostenendo ed incitando le ragazze all’impegno.

L’immagine di questo campionato passa dal sorriso radioso di Miriam che ha portato in palestra grande entusiasmo, dalla spontanea sicurezza di Ilaria che da ultima arrivata si è lanciata nella mischia infondendo a tutti fiducia. Dall’incredibile forza emotiva che trasmette Teresa dalla panchina e sentirla dire “ho voglia di entrare in campo” è stata la dimostrazione della crescita morale. L’impresa è passata dalle smorfie di Gaia che fremendo in panchina ha capito di impegnarsi al massimo in allenamento per seguire le orme di Alessia e Landry che dopo un anno di panchina sono diventate assolute protagoniste. Si è passati dalle timide incertezze di Giulia che va e viene durante una partita e ha saputo stringere i denti resistendo al torcicollo. Si è passati dagli allenamenti svogliati all’incredibile astuzia ed agonismo di Maria durante le partite, dalle paure degli errori a salvataggi e difese a tutto campo di Saretta . Dal viso imbronciato di Sara alla folle determinazione nel buttarsi su tutte le palle in difesa per poi fare attacchi impossibili. E che dire di Alessia che era arrivata tardi e poco motivata ai primi allenamenti e poi è diventata una vera capitana trascinando le compagne nei momenti più difficili. Come ha fatto Landry che dopo un periodo di appannaggio e di insicurezze è tornata l’atleta che vuole migliorare sempre riuscendo a far emergere la grinta della trascinatrice. Fiducia, carattere, voglia di allenarsi di migliorare portata in palestra con grande serenità e passione dalle vecchie Fed e Franci, artefici delle sicurezze delle nostre ragazze».

 

Il Millenium U16 si congeda dal proprio pubblico con una vittoria sofferta e meritata. Continua la linea “verde” per cui anche oggi fanno parte del sestetto 3-4 U14 . La gara è equilibrata, il primo set se lo aggiudica il Millenium conquistando i punti finali 25-23, poi come spesso accade, il secondo set si deconcentra e perde 19-25. Il terzo set si parte con un piglio diverso, e grazie soprattutto a un gioco fatto di buone difese e attacchi incisivi si conquista il set ribaltando il risultato precedente 25-19. Il quarto set è molto equilibrato e solo nel finale il Chiari riesce a prevalere di un soffio 23-25. Il quinto set Millenium gioca meglio in tutti i fondamentali e si aggiudica il set 15-8 e il match 3-2.