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02/06/2016

Manu Leggeri dopo la promozione: «leonesse… che cuore!»

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Il capitano si apre dopo la promozione in A2: «è stata una stagione pazzesca, dal dolore fino alle gioie sportive».

 

Si parla di emozioni, sensazioni, traguardi con la Campionessa del Mondo 2002 (e non solo): «In tanti mi chiedono quali siano le mie sensazioni rispetto alla nuova avventura nel campionato di serie B1, e quali sono le emozioni dopo questo bellissimo risultato della squadra, considerando le tante vittorie ottenute nel corso della mia vita sportiva. Ciò che posso dire é che ogni vittoria ha un suo sapore e delle proprie emozioni… Che dietro ad ogni “traguardo tagliato” c’è tutto un lavoro fatto di piccoli mattoncini messi su uno sopra l’altro, giorno dopo giorno. Che c’è spirito di sacrificio, dedizione, determinazione, volontà di superare i propri limiti, il non arrendersi mai, lo spirito di adattamento, l’umiltà, la passione per ciò che si fa».

«Quest’anno per me è stato incredibile sotto tutti i punti di vista – prosegue Manu – sono stata lontano dal campo per molto tempo: prima l’infortunio, poi la perdita di mio padre. Ed è proprio vero che non si sa mai quanto si è forti fino a quando essere forti è l’unica scelta che si ha.
Grazie alle mie compagne e alla mia società che mi hanno sempre sostenuto, supportato e mai “lasciata sola” sono tornata a calpestare quel rettangolo da gioco. Per molti potrà sembrare assurdo o banale, ma per me l’emozione più grande è stata proprio quella di tornare ad indossare la mia maglia, il numero 4, mio “compagno” inseparabile».

E le vittorie? «Un susseguirsi di sensazioni indescrivibili. Iniziando dalla final-four di Coppa Italia fino al raggiungimento della promozione in serie A2. Confesso che ancora non ho ben realizzato il tuttoma sono felicissima! Grandi Leonesse, grande Millenium, grande cuore!».

E come disse coach Mazzola durante i festeggiamenti promozione, fra risate e applausi: «Siamo riusciti a far vincere a Manu due trofei che non aveva mai vinto, il problema è che noi non vinceremo mai tutto quello che ha vinto lei».

 

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